La pianificazione degli investimenti per il 2027 richiede alle imprese una valutazione attenta delle agevolazioni disponibili e, soprattutto, delle modalità e delle tempistiche previste per accedervi.
Tra gli strumenti di maggiore interesse rientrano il credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno, l’Iperammortamento per i beni strumentali e la Nuova Sabatini. Si tratta di misure differenti per natura e modalità di applicazione, che possono essere valutate nell’ambito di un unico programma di investimento, tenendo conto dei limiti e delle condizioni previsti dalla normativa.
Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno – Investimenti 2027
Il credito d’imposta ZES Unica è previsto anche per gli investimenti effettuati nel 2027 e riguarda, nei limiti e alle condizioni stabilite dalla disciplina, gli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle aree ammissibili della ZES Unica.
Nella determinazione del credito, i massimali previsti del 40% per l’intensità di aiuto sono incrementati, per i progetti con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Un elemento da considerare in fase di pianificazione è la differenza tra credito teorico e credito effettivamente fruibile. L’ammontare massimo utilizzabile è infatti legato alla percentuale che sarà determinata dall’Agenzia delle Entrate sulla base del rapporto tra il limite di spesa disponibile e l’ammontare complessivo delle richieste presentate.
Comunicazioni e scadenze per il 2027
Per gli investimenti 2027 sono previsti due adempimenti.
La prima Comunicazione deve essere trasmessa dal 31 marzo al 30 maggio 2027 e deve indicare le spese sostenute e quelle che l’impresa prevede di sostenere entro il 31 dicembre.
Successivamente dovrà essere presentata una Comunicazione integrativa dal 3 al 17 gennaio 2028, con l’indicazione degli investimenti effettivamente realizzati. La presentazione dell’integrativa è prevista a pena di decadenza e l’importo indicato non potrà essere superiore a quello riportato nella comunicazione originaria.
Certificazione delle spese
Ai fini del riconoscimento del credito, l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione contabile devono risultare da un’apposita certificazione rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione in possesso dei requisiti previsti.
Un aspetto rilevante riguarda l’indipendenza del soggetto incaricato della certificazione. Quando tale requisito non può essere garantito dal professionista che segue abitualmente l’impresa, è necessario ricorrere a un soggetto esterno in grado di assicurare la necessaria terzietà.
Il credito riconosciuto può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24.
Iperammortamento per gli investimenti 2027
Per gli investimenti in beni strumentali assume rilievo anche l’Iperammortamento previsto per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è prevista per scaglioni:
- 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per la quota superiore a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
La maggiorazione incide sulla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
L’accesso al beneficio prevede inoltre la trasmissione telematica, attraverso la piattaforma del GSE, delle comunicazioni e delle certificazioni relative agli investimenti agevolabili.
Diventa quindi importante programmare l’investimento tenendo conto non soltanto degli aspetti fiscali, ma anche dei requisiti tecnici dei beni, delle comunicazioni previste e della documentazione necessaria a dimostrare la corretta qualificazione dell’investimento.
Nuova Sabatini 2027
La Nuova Sabatini continua a rappresentare uno strumento di interesse per le micro, piccole e medie imprese che intendono investire in macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie digitali.
La misura sostiene gli investimenti attraverso finanziamenti, anche in leasing, con una durata massima di cinque anni e un importo complessivo fino a 4 milioni di euro per impresa. Il Ministero riconosce un contributo rapportato agli interessi calcolati sul finanziamento.
Per il 2027 è stato previsto un rifinanziamento della misura pari a 450 milioni di euro, oltre alle risorse stanziate per il 2026.
Nell’ambito di un programma di investimenti, la Nuova Sabatini può quindi essere valutata insieme alla ZES Unica e all’Iperammortamento, considerando la diversa natura delle tre agevolazioni e verificando le condizioni e i limiti applicabili.
Pianificare gli investimenti prima di avviarli
La presenza di più strumenti rende particolarmente importante una valutazione preventiva.
ZES Unica, Iperammortamento e Nuova Sabatini intervengono infatti in modo diverso: la ZES attraverso un credito d’imposta, l’Iperammortamento mediante una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto e la Nuova Sabatini attraverso un contributo collegato al finanziamento o al leasing.
Prima di assumere impegni vincolanti è quindi opportuno verificare la tipologia degli investimenti, la loro localizzazione, le caratteristiche dell’impresa, le tempistiche di realizzazione e gli adempimenti richiesti dalle singole misure.
Il supporto di Studio Triggiani & Valente
Studio Triggiani & Valente assiste le imprese nella pianificazione e nella gestione degli investimenti agevolati, seguendo gli aspetti fiscali, documentali e telematici delle pratiche.
Per la ZES Unica lo Studio supporta l’impresa nella predisposizione della documentazione, nella gestione delle comunicazioni previste e nel coordinamento delle attività di certificazione.
Per l’Iperammortamento vengono coordinate la componente fiscale, gli adempimenti telematici attraverso la piattaforma GSE e la documentazione tecnico-peritale.
Per la Nuova Sabatini viene valutato l’inserimento della misura nel piano finanziario dell’investimento e il suo coordinamento con le altre agevolazioni eventualmente applicabili.
La presenza interna di competenze tecnico-peritali consente inoltre di affiancare alla gestione fiscale e documentale la redazione delle perizie e delle relazioni tecniche necessarie per la corretta qualificazione degli investimenti.
In questo ambito Studio Triggiani & Valente integra l’attività fiscale e documentale con quella tecnico-peritale. L’Ing. Elvira Reino, Innovation Manager, cura la redazione delle perizie e delle relazioni tecniche a supporto degli investimenti, con particolare attenzione alla verifica dei requisiti e alla coerenza della documentazione.
Per le imprese che stanno programmando investimenti nel 2027, Studio Triggiani & Valente è disponibile per una valutazione preventiva del progetto e delle agevolazioni applicabili.